fbpx
Surf Travel Blog by Grillo, traveling Kitesurf Instructor
Io al tempio di Uluwatu, Bali.

Bali, Indonesia

 

Costo         
Sicurezza  
Natura       
Cultura      
Festa          
Surf             

Budget: 25€ al giorno

Prezzi Inicativi:
- Camera in una capanna sul mare: 5 - 10€ al giorno
- Camera in Warung di buon livello, vicino al mare: 12 - 25€
- Noleggio motorino: 1,4€ 3.5€ al giorno (40€ per un mese)
- Pieno di benzina per il motorino: 1€ circa
- Pasto in un ristorante per abitanti locali: Difficile raggiungere i 2€
- Pasto in un ristorante non eccessivamente turistico. Intorno ai 5€
- Taxi: indicativamente 5-7€ ogni 10 chilometri, negozia sempre il prezzo prima di partire oppure utilizza Uber.

Tempio di Uluwatu a Bali, bukit peninsula.Bali è un’Isola che fonde elementi di Induismo ed Animismo all’interno di un paese prevalentemente musulmano. Va da sé che è un luogo dalla cultura estremamente affascinante. E’ detta “l’isola dei mille templi” perché ne è letteralmente cosparsa: dall’enorme edificio di culto, al piccolo altare all’interno delle case. Ma non aspettatevi edifici di culto come una chiesa, si tratta piuttosto di altari all’aperto, circondati da mura e numerosissime statue dalle sembianze animali.

I Balinesi sono molto devoti alle loro divinità, cui fanno delle offerte all’interno di cestini di foglie intrecciate, che depositano davvero ovunque (le offerte sono le più disparate, dai fiori, ai soldi alle caramelle e sigarette. Evidentemente anche le divinità hanno i loro vizi…). Non sono però molto espliciti nel raccontare la loro spiritualità, quando chiederete informazioni su una cerimonia vi risponderanno quasi sempre “è per il tempio”, null’altro.

Se è il giorno giusto e ti sarai fatti amici i locals, potresti trovarti anche tu a farti vestire di tutto punto per partecipare ad una cerimonia.

 

Un aragazza che depone delle offerte agli dei
Un bel po’ di offerte ,vero?
Io con un copricapo indonesiano e del riso sulla fronte.
Se ti trovi al posto giusto al momento giusto potrebbe capitarti che ti vestano da cerimonia.

Io vestito da cerimonia a Bali

I miei consigli per Visitare Bali

Indicazioni su Cosa vedere a Bali le potete trovare su qualsiasi sito e guida, non sei mica finito su Leave! The Dream per leggere sempre le stesse cose. In questo articolo ti darò indicazioni pratiche per vivere l’isola al meglio, e qualche trucco per risparmiare ed evitare inconvenienti.

Statua di una divinità/scimmia

1. Pianifica una permanenza lunga

La vita in Indonesia costa talmente poco, che una volta investito i soldi per il biglietto aereo vale la pena fermarsi almeno un mese. Con 25€ al giorno se non hai particolari vizi puoi vivere come un vero Re.

Il segreto sta nel negoziare tutto per lungo tempo, dal motorino al warung (guesthouse).  Leggi di più al punto 2.

Il grosso dei turisti che incontrerai si fermano non meno di 3 settimane.

2. Prenota ogni cosa per lungo termine

Prenotare ogni cosa per almeno un mese ti consentirà di risparmiare fino al 50% sul prezzo applicato normalmente ai turisti. Le tue esigenze principali a Bali sono

  • L’alloggio
  • Lo scooter con cui muoverti

Tratta immediatamente e senza timore il prezzo con i gestori degli esercizi a cui ti rivolgi.

Mappa delle regioni di Bali

3. Le Zone

Il turismo si concentra prevalentemente a Sud, che è anche la zona che riceve le generose swell dell’oceano indiano per fare surf.

Il Nord dell’Isola è invece il paradiso dei divers, che possono fare base a Amed, sede di scuole di sub e di apnea.

Al centro dell’isola sorgono alcuni Vulcani alla cui base vi sono dei grossi laghi.

Verso il centro dell’Isola vi è anche Ubud, la capitale spirituale, nota per i templi e per le risaie costruite su terrazzamenti. Ubud è anche un hub di nomadi digitali, che mi domando cosa ci stiano a fare lì quando potrebbero vivere direttamente sulla spiaggia.

Evitate Kuta e Seminyak come la peste, sono trappole per turisti. Denpasar, la capitale, è un postaccio sovraffollato e inquinato, che non ha nessuno scopo per essere visitato, se non per questioni burocratiche relative al prolungamento dei visti.

Canggu, Old Boy Beach. Bali.
Old Boy Beach. Canggu, Bali.

Canggu

Decisamente un po’ meglio Canggu (leggi: “Ciangù), una volta villaggio di pescatori, è stata scoperta in tempi più recenti. Vi troverete sì locali ed un sacco di gente, ma è un po’ meno costruito ed è ancora possibile uscire di casa e costeggiare le risaie in motorino lungo sentieri sterrati.

La sera puoi andare a locali affollatissimi quali l’Old Boy ed il Deus, oppure al Pretty Poison, un locale con una grossa pool per fare skate proprio nel mezzo dove vi sentirete un po’ come in un video della fine degli anni ‘90.

Il Buquit

Il Buquit è la penisola a sud di Bali, è una zona molto più tranquilla e con meno traffico, con spiagge bianche di rara bellezza. Vi trovate affascinanti templi quali Uluwatu, costruito su una scogliera a picco sul mare, e Padang Padang, che scende lungo una grotta fino all’omonima frequentatissima spiaggia.

Il Buquit è anche la zona per i surfisti più esperti.

A differenza della zona più turistica qui le feste si fanno in ballando sulla spiaggia piuttosto che all’interno di locali. Al Single Fin di Uluwatu, locale su tre livelli costruito sulla scogliera, si tiene probabilmente la serata più figa e frequentata dell’isola, ascoltando tech-house guardando il tramonto sul mare.

Bingin Beach

Bingin, nel Buquit, è stata il mio campo base d’elezione per esplorare Bali. E’ la mia spiaggia preferita in tutta l’isola. Warungs pittoreschi sono sparpagliati su tutta la scogliera coperta di alberi, che scende fino al mare. Una lunga e ripidissima scalinata vi condurrà ad una spiaggia bianca di fronte al reef. I suoi colori e il suo odore mi hanno fatto sentire come se stessi vivendo a metà strada tra un sogno e un cartone animato.
Soggiornare a Bingin mi ha rilassato più che qualsiasi altro posto sull’isola.

Leggi di più nella sezione “Alloggio a Bali”, per i miei consigli su dove alloggiare.

 


Kecak Dance al tempio di Uluwatu

La Kecak Dance

Mentre siete a Bali cercate di vedere la Kecak Dance. E’ una recita teatrale all’aperto in cui una leggenda locale viene interpretata da personaggi in maschera circondati da decine di uomini che cantano a cappella seduti in cerchio una melodia tanto frenetica quanto cacofonica. Probabilmente Uno degli spettacoli più eccentrici a cui assisterete mai in vita.

Lo spettacolo è visibile a pagameno presso il templio di Uluwatu, Ubud ed altri punti. Ma se vi trovate a Padang Paang a luglio potete assistervi gratuitamente in spiaggia durante il RipCurl pro. 😉

In scooter a Bali

4. Spostarsi a Bali

Le distanze a Bali non sono enormi, ma quello che ti frega è il traffico.

Hai in mente un’isoletta tranquilla e paradisiaca?

Beccati questo video e ricrediti:

A meno che tu non sia in viaggio con la famiglia, noleggiare un’auto è fuori discussione, perderai un sacco di tempo imbottigliato nel traffico. La situazione è così intensa che noleggiare un auto con autista ti costerà poco più che senza, pare che le stesse compagnie lo preferiscano.

A Bali hai bisogno di uno scooter.

Per risparmiare consiglio di affittarlo pagando anticipatamente per periodi lunghi (di mese in mese). Se puoi, cerca di affittare un motorino di cilindrata un po’ più grossa che ti consentirà una migliore accelerazione per svicolare nell’intenso traffico del centro.

Praticamente tutti i motorini hanno già dei ganci e degli elastici per la tavola da surf su un fianco. Facci attenzione!

Bottiglie di Vodka Absolut riempite di benzina
Io quella Vodka non la berrei…

Curiosità:
Nelle aree in cui non sono presenti distributori di benzina, il carburante può essere acquistato in bottiglie di vetro o di plastica, sulla strada o nei negozietti di alimentari. Fare benzina in una stazione di rifornimento rimane comunque molto più conveniente.

Selfie con addosso casco, occhiali da sole e mascherina anti-smog.

Il traffico a Bali

Il traffico a Bali non è uno scherzo, preparati a vedere ogni tipo di scena per le strade, dalle famiglie intere che viaggiano sullo stesso motorino al trasporto di una pila di materassi legata ad un motorino tipo “Ciao”. Basicamente pare che ogni cosa che riesce a stare sul dorso di un motorino (anche sfidando le leggi della fisica) sia accettabile.

I vecchi camion e autobus che in Europa sarebbero considerati Euro 0 – – – in Indonesia circolano regolarmente rilasciando nuvole di fumo nero densissimo.

Consigli per Sopravvivere:

  • Usa il clacson senza remore per far sapere che ci sei.
  • Indossa sempre il casco ed anche una mascherina anti-smog.
    Soprattutto se vai in centro a Denpasar o per i lunghi spostamenti.
    Trovi quelle usa e getta in loco oppure acquistarne una prima di partire.

 

Qui trovi anche qualche indicazione su come affrontare il traffico di Two vegan Nomads:

Di che patente ho bisogno?

Per guidare un mezzo a due ruote è richiesta una patente moto internazionale, la tua patente moto semplice o la tua patente auto che in patria ti consente di guidare ciclomotori fino ai 125cc non è sufficiente. E’ possibile ottenere un permesso temporaneo presso un ufficio della polizia a Denpasar ma è un’operazione complessa.

La Polizia sa bene che i noleggi non controllano le patenti e fanno frequenti posti di blocco. Vi chiederanno anche i documenti del mezzo (assicuratevi di averli al momento del noleggio). Abbiate con voi sempre anche una fotocopia del passaporto.

Se foste passibili di multa per qualsiasi motivo (lo sarete) evitate lungaggini e ulteriori perdite di tempo senza contestare, ed abbiate sempre del denaro con voi per risolvere la questione sul posto. Questo detto, come in ogni paese rispettare le regole è l’unica maniera per non esporsi a multe o ad altri tipi di intoppi.

Altre Info

Indonesia la guida è a sinistra come nei paesi anglosassoni, in motorino è più semplice ma agli incroci (e soprattutto se sei in macchina) se è la prima volta dovrai fare attenzione. Fai prima pratica in zone non trafficate.

Cercheranno spesso di fermarvi figure che non sono poliziotti, e un po’ ovunque parcheggiatori e persone dietro a non meglio specificate sbarre cercheranno di chiedervi pedaggi e pagamenti vari.

Se siete sicuri che il vostro motorino non potrà essere raggiunto mentre parcheggiato cercate di svicolare, oppure memorizzate il nome di almeno un Warung in ogni zona e dite che vi state recando a parcheggiare lì (funziona molto bene).

Il mio bungalow a Bingin beach

5. Dove alloggiare a Bali

Bali offre sistemazioni per tutti, dallo spartano al super lusso.

La soluzione migliore è quella di alloggiare presso un “Warung” (la parola locale per “guesthouse”). Visto che i prezzi possono essere comunque molto accessibili, ti consiglio senz’altro di alloggiare vicino alla spiaggia.

Se viaggi con gli amici e non prevedete di essere costantemente in movimento, prendete una villa in affitto. Ci sono innumerevoli ville in giro, spesso per un prezzo molto conveniente. Così tante che dovrebbero chiamare Bali “L’isola delle ville”, piuttosto che “L’isola degli dei”. Se non fossi stato un “solo traveller” ne avrei sicuramente presa una con gli amici, da usare come campo base per da cui esplorare l’isola.

Se sei un tipo hardcore che vuol risparmiare ad ogni costo riuscirai a trovare anche capanne sulla spiaggia a poco più di 5€ a notte. Forse suona bene ma si tratta di sistemazioni super spoglie poco lontane dalle prigioni che si vedono nei film sulla guerra del Vietnam. Inoltre la vicinanza all’oceano ed il forte rumore delle onde potrebbe rendervi difficile dormire.

Rambo in prigione
Rambo ha scelto un alloggio troppo economico

Spendete qualcosa di più per stare in posti belli che renderanno la vostra esperienza più godibile.

Un prezzo per una stanza in un Warung di buon livello può costare tra i 14 ed i 25€ a notte a seconda dei seguenti fattori:

– Giorni di permanenza

– Zona/Vicinanza al mare

– Presenza in stanza di un condizionatore (io ne ho fatto tranquillamente a meno)

– Disponibilità di una piscina

Pagate un mese in anticipo per risparmiare, e potete anche decidere di dividere la stanza con un altro viaggiatore (come è capitato di fare a me).

 

I luoghi che posso sicuramente consigliare sono:

Un piatto di Nasi Goreng servito al Pondok Indah, Bingin Beach

Pondok Indah alias ” da Linnie”

Questo posto è stato per anni un gioiello nascosto, promosso solo dal passaparola dei viaggiatori. Il nome è ampiamente traducibile in “Casa Adorabile” e lo è davvero. Vi troverete alcuni bungalow e camere semplici ma super accoglienti . Nel mezzo vi è un giardino balinese silenzioso e ultra ordinato, più un’area comune all’aperto con amache.
Linnie è un’autentica matrona balinese, lei e tutto lo staff del Pondok Indah sono delle persone squisite e si prenderanno cura di te come una re o una regina.
I loro pancake alla banana sono i migliori di tutta Bali, punto.

Ora il Pondok Indah è facile da tovare grazie a Google Maps, un nuovo sito Web ed un account Instagram.  Ho anche visto che hanno realizzato una piscina nuova di zecca. Probabilmente mi mancherà la sensazione originale del giardino, ma non vedo l’ora di tornarci.

Qui trovi il Pondok Indah su Booking.com

iVlla Plumeria

Villa Plumeria

Villa Plumeria è una villa elegante con un tocco moderno e, ovviamente, una piscina. Si trova in cima alla collina di Bingin. Offre Wi-Fi ad alta velocità e ogni comodità, quindi soddisferà anche le persone più esigenti. È gestito da Elze, stilista e nomade digitale che ho incontrato per la prima volta quando alloggiavamo entrambi al Pondok Indah qualche anno fa. Ha deciso di stabilirsi a Bali e ora, oltre al suo lavoro, gestirà anche questo posto. L’ho intervistata di recente per la sezione del blog “Living the Dream”,  leggi l’intervista a Elze cliccando sul link.

Qui trovi Villa Plumeria su Booking.com

6. Negozia il prezzo di qualsiasi cosa

Non scherzo.

7. Prelevare e cambiare denaro a Bali

La Rupia indonesiana è una valuta piuttosto inflazionata, il cui taglio massimo è di 100.000 Rph (6-7€), vi troverete spesso ad avere addosso moltissime banconote per un valore irrisorio.

I cambia valute per strada cercheranno sempre di fregarvi, mentre i tassi dei cambia valute ufficiali potrebbero essere meno convenienti, la soluzione migliore è cambiare presso una banca.

Ancora più conveniente è prelevare direttamente moneta locale agli ATM (bancomat).

EVITA I BANCOMAT SULLA STRADA (spesso all’interno di cabine) e cambia/preleva solo all’interno di centri commerciali o nelle banche.

Il limite massimo per i prelievi è spesso molto basso (3 milioni di Rupiah), è questo è un problema perché ad ogni prelievo pagherai anche una commissione fissa. La banca dove sono riuscito a fare prelievi più consistenti è questa:

Se prelevi molto denaro considera di prendere alcune precauzioni per nasconderlo, usa una money belt, mettiti le scarpe ed infilane parte nei calzini e nelle mutande. Nascondine un po’ nel motorino per differenziare. Usa la fantasia, nascondendone parte nei cerotti mi salvai in parte da un furto dal bauletto.

8. Sicurezza a Bali

I balinesi sono gente estremamente accogliente ed amichevole. Conseguentemente Bali è un luogo tendenzialmente sicuro.

Ma pur sempre in due mesi:

– Mi hanno clonato la carta

– Mi hanno aperto il bauletto del motorino mentre surfavo. Il ladro si è portato via le mie ciabatte nuove lasciandomi le sue. Molto gentile.

– Ho visto saltar fuori una pistola in una disputa tra degli Australiani ubriachi e dei “buttafuori”.

– Son passato davanti alla scena di un’incidente tra motorini dove uno dei guidatori era “sparito”. Ho offerto il mio aiuto e mi è stato urlato di andarmene…

Oltre a questo ho sentito di gente rapinata e truffata.

Insomma, sebbene sia difficile essere vittime di attacchi diretti,  rimane comunque un posto dove tenere gli occhi aperti.
A questo va aggiunto che spesso gli esercenti vari tenteranno di fregarti sui prezzi, per almeno qualche centesimo. A volte in maniera candida, altre volte più subdola. Si tratta davvero di pochi soldi, ma alla lunga dà fastidio.

NOTA BENE: Bali è un luogo pieno di gente di ogni tipo e provenienza, quindi non sto dicendo che tutto quello che ho appena descritto è imputabile sempre ad indonesiani.

Un Consiglio:

Nasconditi il denaro addosso e lascia in bella vista nel portafoglio solo una banconota da 50.000 Rph (circa 3€), dovrebbe essere sufficiente a placare qualsiasi tipo di pretesa da parte di chicchessia se dimostrerai di non avere altro.

 

Una Scimmia Guarda fisso nella fotocamera

Occhio alle scimmie

Quando visiti i templi attento alle scimmie, cercheranno di rubarti qualsiasi genere di oggetto per provare a mangiarlo solo per il piacere di distruggerlo. Non tenere gli occhiali da sole sulla testa e guardati bene attorno prima di metterti a scattare foto con il telefono!

Se riescono a rubarti qualcosa di importante, l’unica chance è quella di tirargli qualcosa da mangiare in modo che mollino la presa.

9. Salute e infortuni

Tra il surf sopra reef taglienti e guidare il motorino nel traffico e/o su strade piene di buche il rischio di farsi male c’è. Il BIMC (Bali International Medic Center) è un ospedale all’avanguardia, ma a me un viaggio al pronto soccorso per uno zigomo fratturato sul reef è costato 1700€. Fatti un’assicurazione di viaggio prima di partire.

I segni dei tagli che spesso i turisti e viaggiatori si portano a casa vengono detti “Bali Tattoo”, mentre la diarrea del viaggiatore è detta “Bali Belly” (almeno a quella io sono scampato).

10. Attenzione al Visto!

Hai 3 Opzioni:

– Per soggiorni inferiori ai 30 giorni non avete bisogno di un visto (ma NON POTRAI PROLUNGARE LA PERMANENZA)

“Visa on Arrival” in aeroporto.

Valido 30 giorni e rinnovabile per altri 30. Costo: 35 USD pagabili con la carta, più circa la stessa cifra al rinnovo.

”Visit Visa” da richiedere all’Ambasciata Indonesiana nel tuo paese.

Valido 60 giorni e rinnovabile più volte. Costo 75 USD

 

Rinnovare il Visto Indonesiano

Il Visit Visa è la scelta più conveniente se parti con l’intenzione di fare un lungo soggiorno.

Se opti per il Visa on arrival (come me che arrivavo non dall’Italia ma dalla Nuova Zelanda), dopo essere atterrato prima di passare per l’immigrazione fermati a chiedere un visto rinnovabile ai banchetti che troverai sulla tua sinistra. Il visto è rinnovabile per una sola volta mediante una procedura abbastanza complessa che prevede numerosi passaggi da un ufficio all’altro. Per risparmiare tempo ti converrà quindi spendere qualcosa in più ed affidare la procedura ad un’agenzia o ad un agente privato. L’agenzia ti praticherà prezzi più alti, mentre rivolgendosi ad un agente privato bisogna avere il sangue freddo di lasciare il passaporto in mano ad un perfetto sconosciuto Io ho fatto così ed è andata bene, ma spero non ci siano miei omonimi in giro per il mondo ora..).
Dovrai comunque fare un passaggio all’immigrazione per farti prendere le impronte digitali. Non aspettare troppo e inizia ad occupartene almeno una settimana prima della scadenza dei primi 30 giorni.

Non ti preoccupare, dopo qualche settimana a Bali ti sembrerà tutto più semplice e sicuramente avrai incontrato qualcuno che lo ha fatto prima di te.

ATTENZIONE:

Abbi passaporto in buono stato di conservazione e con almeno 6 mesi residui di validità.
Cosa succede se hai il passaporto scaduto? E’ successo al mio amico Harry: non puoi uscire dal paese con un passaporto scaduto, devi rivolgerti all’ambasciata che farà in modo di rinnovarti il passaporto e te lo spedirà (in tempi non brevissimi).

– E’ richiesto un biglietto di uscita o di prosecuzione del viaggio. (Va bene anche un biglietto prenotato 60 giorni dopo se hai fatto il visto all’ingresso).

– All’uscita dal paese gli ufficiali dell’immigrazione sono molto restrittivi sui visti. Per ogni giorno di permanenza oltre la scadenza pagherai una multa di circa 25 USD, ma se la tua permanenza si è protratta per diversi giorni andrai in contro a delle grane serie.

– Non puoi entrare ed uscire dal paese da qualsiasi porto/aeroporto senza visto (quindi anche nel caso tu abbia un permesso di 30 gironi.)

Consulta questo link, il sito del ministero degli eteri del tuo paese e quello dell’immigrazione indonesiana e tieniti informato.
https://kemlu.go.id/rome/en/pages/bebas_vis_kunjungan/1196/etc-menu

Dio Scimmia

Ti ho fatto preoccupare?

Ma va là, ti sto solo anticipando cose che ho scoperto da solo, prima di partire ed una volta in loco. Prendi un biglietto con un po’ di anticipo e parti, ne varrà la pena. 😉

 

Credits:
Cover: Taken by a random tourist I asked for a pic, I guess.
1.Mine 2.Spencer Weart 3.Selfie, thanks Grillo. 4.Natalia Bordallo 5.Mine 6.Peter Fitzgerald 7.Mine 8.Villa Plumeria 9.Natalia Bordallo, 10.William Cho 11.Selfie 12.Mine 13. A frame of "Rambo: First Blood Part II", Anabasis N.V. 14.Mine 15.Villa Plumeria 16.Alessandro Valenti 17. and 18.Mine. 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.