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Surf Travel Blog by Grillo, traveling Kitesurf Instructor
Io mentre faccio surf a Manu Bay, Raglan Nuova Zelanda

“Lo Sai quanti sono 3 Metri?” Anche nel Surf le dimensioni contano


Raglan, Nuova Zelanda, mecca del Surf e mio “home spot” per circa 9 mesi nell’Isola Nord di Aotearoa (la Nuova Zelanda in lingua Maori).  Mi trovo al “Food Department”, fast food italiano dove lavora buona parte dei miei amici nella cittadina. Siamo tutti lì a commentare la giornata di surf del giorno prima, che è stata una delle più grosse dell’anno.

In quel momento al Food Department c’è anche una ragazza italiana che si trova in Nuova Zelanda per fare un corso di Yoga (9 su 10 delle ragazze che incontri presso un surf spot fanno Yoga, la metà delle quali o insegna. NdGrillo). Sentendoci parlare ancora esaltati  dalla surfata del giorno prima domanda:

“Ma quanta onda c’era ieri?”

Io, pensando di tenermi po’ basso per non sembrare un atteggiato, rispondo:

“Mah, saranno stati 3 metri…”

A questo punto lei esplode:

“Tre metri?!… Ma cosa dici??… Ma ti rendi conto???… Lo sai quanti sono 3 metri?!?!
Dai, tre metri  vuol dire alte come il soffitto di questa stanza!!!….”

Il mio amico Mingo, che sta lavorando alla macchina del caffè, con voce pacata e la sua solita flemma, mentre continua a lavorare risponde:

“Allora… Mi sa che era di più“.

Riging Giants: Fare Surf su Onde Giganti

Ho letto su un libro che ogni surfista è colpevole di aver esagerato almeno una volta, nei suoi racconti, la grandezza delle onde che ha cavalcato. Sono tutto sommato d’accordo.

Va però considerato che l’altezza non è l’unico parametro per valutare un’onda. Esattamente come i pendii delle montagne per chi fa freeride, la maggiore difficoltà non è data dall’altezza, ma dalla verticalità, nonché dal risucchio generato dall’onda stessa. Surfare un’onda di tre metri o più dalla forma morbida (detta “a panettone”) può risultare molto più facile che  su un’onda di due metri ma molto potente e/o scavata. Ma forma a parte, tutta quella massa d’acqua che si sposta la noti, eccome se la noti! Soprattutto se devi passarci attraverso con la tecnica del duckdive.

Ad ogni modo, 3 o anche 4 metri non sono niente.  Il vero “Big Wave Riding” si fa su onde di almeno il doppio fino a più di 20 metri, spesso con l’ausilio di Jet Ski che trainano il surfista sull’onda  (il “tow-in”). Naturalmente è una disciplina accessibile solo ad atleti preparati, anche all’apnea.

Alcuni spot leggendari per le onde giganti sono “Teahupoo” a Tahiti, “Shipstern Bluff” in Tasmania, “Mavericks” in Californa e “Jaws” alle Hawaii.

L’attuale record di 35 metri,  un’onda chiamata “Big Mama“, cavalcata nel gennaio del 2018 dal portoghese Hugo Vau presso il celebre spot di Nazarè, in Portogallo, è ancora da convalidare.

Record Convalidato o meno, giudicate voi guardando il video…

Ne vuoi di più?

Se ti affascina il surf su Onde Giganti, ti consiglio il film “Riding Giants” di Stacy Peralta (leggenda dello skate), ed il libro “Force of Nature“di Laird Hamilton, pioniere del Tow-in. Nel libro parla dei suoi esordi, allenamenti, infortuni, riflessioni, e include interviste ai membri dell’ equipe che lo assiste e prepara (non sono pochi!).

Le dimensioni forse contano, ma 3 metri all’improvviso non paiono più così tanti…

 

Abbiamo parlato di:

"Riding Giants" di Stacy Peralta
"Force of Nature"di Laird Hamilton
"Force of Nature" Laird Hamilton
“Force of Nature” , Laird Hamilton, Rodale books.
Credits:
Foto di copertina by Sara Guix

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